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Taranto

Taranto, una perla in terra salentina che da secoli ha rivestito un ruolo di primo piano, è attualmente una delle più grandi città del meridione nonché sede di uno dei porti commerciali più importanti dell’intero Mediterraneo. Ripercorrendo la sua storia a ritroso che l’ha vista protagonista in varie epoche, dalla seconda guerra mondiale passando per la dominazione romana, scopriamo insieme le sue origini.

 

La crisi sociale

Sulla nascita di Taranto ci sono pervenute due versioni simili da parte di due storici greci: Antioco ed Eforo. Dai reperti archeologici sembra sicura la datazione della pòlis che si attesta intorno all’ultimo decennio dell’VIII secolo a.C. da parte di coloni spartani: i Parteni.

In entrambe le versioni questi individui sarebbero nati, privi del diritto di cittadinanza (sul motivo differiscono le versioni), durante la prima guerra messenica. Secondo Antioco furono figli di spartani che divennero iloti poiché non parteciparono al conflitto, mentre secondo Eforo furono figli di giovani spartani che per evitare una crisi demografica si unirono alle donne spartane senza il vincolo del matrimonio, generando per i reduci di Messenia figli illegittimi.

I Parteni, però, contando sul numero, non si sottomisero al loro nuovo status sociale di “esclusi”. Furono poste le basi per una crisi sociale. Essi decisero di ordire una congiura, guidata da Falanto capo dei Parteni, ai danni dei cittadini che costituivano l’assemblea. Il complotto fu scoperto e fu presa, da parte dell’assemblea, una decisione inconsueta per lo stato di Sparta per gestire la crisi interna: la fondazione di una colonia.

 

La fondazione

Non era raro, a quei tempi, rivolgersi all’oracolo di Delfi per dirimere un problema personale o sociale, per suggerire se entrare in un conflitto o per propiziare la partenza per mare. Così Falanto, sotto richiesta dell’assemblea, si recò a Delfi, il cui oracolo tramite vaticinio comunicò la popolazione locale con la quale si sarebbero scontrati (gli Iapigi) e la regione (Satyrion) in cui sarebbe sorta la nuova pòlis, Taranto. Come si vedrà in un altro post, le ragioni che hanno portato alla fondazione di Tàras sono identiche a quelle che hanno portato alla fondazione di Reggio.

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Falanto così come Fidone assunse dei contorni quasi semileggendari, tali da dubitarne l’esistenza. Si dice infatti che cavalcò un delfino per salvarsi ad un naufragio, che divenne simbolo delle monete tarantine.

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Così come predetto dalla Pizia, secondo Eforo i Parteni una volta giunti a destinazione combatterono con gli Achei (si suppone siano achei di Crotone) contro i barbari (gli Iapigi che vantavano origini achee o cretesi), mentre secondo Antioco stabilirono buoni rapporti con entrambe le popolazioni, e subito dopo si insediarono sul promontorio del Satyrion. Sicuramente il conflitto tra le due popolazioni avvenne quando Taranto divenne florida e trafficata, nel V secolo a.C..

Taranto divenne in età classica sinonimo di ricchezza, dotandosi del più munito porto della Magna Grecia e controllando gli unici ricchi territori agricoli ai margini dell’arido altopiano apulo nonostante non sia mai stata territorialmente estesa.

 

 

 

 

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