lo stretto

Zancle e Reggio

zancleereggio

In un tempo molto lontano, prima di raggiungere rocambolescamente l’isola dei Feaci, Odisseo si fece animo per attraversare una lingua di mare, costeggiata dall’attuale Sicilia e Calabria, popolata da due temibili mostri: Scilla e Cariddi. Ma oggi non parleremo del canto XII dell’Odissea, bensì di Zancle e Reggio (le attuali Messina e Reggio Calabria, ricche di storie come quella culinaria).

 

La fondazione di Zancle e Reggio

zancleereggio

Secondo Tucidide la fondazione di Zancle è riconducibile ad una spedizione dell’VIII secolo a.C. di pirati provenienti dalla colonia calcidese di Cuma, in Campania. Successivamente, con una spedizione organizzata da Calcide, arrivarono dei coloni provenienti da tutta l’Eubea guidati dagli ecisti Periere e Cratemene, che occuparono, si presume pacificamente, l’insediamento già esistente.

Il nome della pòlis deriva da un vocabolo dialettale siculo, zanclon, che significa “falce” e con tale appellativo i primi abitanti del sito identificarono la zona geografica del porto che conserva l’incurvatura della falce. La città posta sullo stretto di Messina assicurò il monopolio su uno snodo commerciale importante che collegava l’area tirrenica con quella ionica.

Per un controllo maggiore della via commerciale, gli eubei di Zancle sollecitarono la madrepatria Calcide affinché inviasse un’altra spedizione coloniaria per stabilire una testa di ponte al di là dello Stretto. Dunque, gli i calcidesi con una forte partecipazione di esuli messeni, convinti dall’oracolo di Delfi per unirsi all’impresa, fondarono una pòlis situata sull’estrema punta d’Italia: Reggio.

Proprio grazie all’oracolo di Delfi si conoscono diverse notizie circa gli avvenimenti nel mondo del mediterraneo, infatti si riesce a stabilire il periodo della fondazione di Reggio, che secondo quanto riportato anche da Antioco, è sovrapponibile a quello della prima guerra messenica, aggirandosi intorno alla seconda metà dell’VIII secolo a.C.

 

Da Zancle a Messina

Agli inizi del V secolo a.C. scoppia in Anatolia quella che passò alla storia come rivolta ionica, che vide le città-stato e le isole della ionia ribellarsi al potere centrale persiano. La rivolta, dopo la battaglia di Lade nel 494 a.C. , venne soffocata provocando migliaia di sfollati tra gli ioni.

zancleereggio

Zancle volle approfittare dell’occasione per accogliere gli sfollati e fondare una nuova colonia (Kale Akte), oltre a quelle già fondate (Myle ed Himera), in terra siceliota per sopperire alle risicate risorse agricole causate da uno scarso sviluppo territoriale. All’epoca dei fatti Reggio era una tirannide governata da Anassilao (di origine messenica), questi persuase i sami e gli ioni a prendere con la forza la stessa Zancle piuttosto che fondare una colonia altrove.

Secondo Tucidide, Anassilao scacciò i greci d’Asia e ricolonizzò Zancle invitando più genti (specialmente messeni) dopo averla presa con le armi, quindi decise di cambiarle il nome in Messene (l’attuale Messina).

5 commenti su “Zancle e Reggio”

  1. Reghion fu fondata, venti anni prima di Roma , da coloni greci provenienti da Calcide d’Eubea e, secondo la leggenda, si erano macchiati del grave misfatto ( avere violentato le sacerdotesse di un tempio). L’alternativa alla morte era andare in esilio e un oracolo disse loro di fermarsi in una terra dove avessero visto una femmina abbracciata ad un maschio. Presa una nave, andarono ad Ovest e si fermarono in quella che, poi , fu chiamata la rada di Calamizzi: avevano visto una vite che si avvolgeva attorno ad un albero di fico e fondarono Reghion.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *